• Redazione

Un grido d'allarme sul Cutroni Zodda: "programmare riconversione o sarà inevitabile soppressione"


Adesso si deve lavorare per riparare i danni fatti congiuntamente dalle

scelte politiche e manageriali. Attendiamo innanzitutto che la procedura di decadenza passi indenne attraverso quell'iter amministrativo, che sicuramente il direttore generale dell'Asp, in atto sospeso, intraprenderà con ricorso al Tar.

Purtroppo l'Ospedale di Barcellona è da considerare arrivato ad un punto di non ritorno e la sua riconversione in non Covid appare oltremodo difficile.

È impensabile far diventare il Cutroni Zodda in non Covid (già inutile come Covid) se non vengono ripristinati servizi ed UU. OO., ultimamente soppressi e migliorare l'offerta sanitaria al fine di garantire seriamente e concretamente i cosiddetti LEA.

Altrimenti e purtroppo, anche a causa della complicità di una certa politica, che non ha ancora abbandonato l'idea di una sanità come terreno di favoritismi e clientele a discapito della vera meritocrazia , l'Ospedale di Barcellona si avvierà rapidamente, per consunzione, alla sua inevitabile soppressione, lo scrive

Paolo Calabro' vice coordinatore provinciale Uil Fpl area medica.


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