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Paolo Calabrò Uil Fpl, sull'Ospedale di Barcellona è calato il silenzio assoluto



Non sono bastati mesi di inchieste giornalistiche e battaglie sindacali per rimuovere il direttore generale dell’Asp Paolo La Paglia, finito al centro dell'attenzione dei mass media locali e nazionali per la gestione legata all’emergenza del coronavirus, con una sanità che non ha saputo coordinarsi nella gestione dei tamponi e anche nel reperire i letti di terapia intensiva a lungo sbandierati e mai realizzati. Anche il sindaco di Messina De Luca ha condotto settimane di battaglie, senza aver ottenuto tanti risultati. Solo alcuni aspetti a suo favore, che il sindaco ritiene importanti. Infatti, alcune dichiarazioni audio-video diffuse da De Luca sulla sua pagina facebbok fatte da Marzia Furnari, neo commissario Asp, nominata dalla regione qualche mese fa, rivelerebbero l’esistenza di circa 800 tamponi, rimasti da giorni in frigo, in attesa di essere esaminati, un fatto ritenuto grave dal primo cittadino.


"Sembra che sull'ospedale di Barcellona è calato il silenzio assoluto - afferma - con una nota Paolo Calabrò, vicecoordinatore provinciale Uil Fpl area medica. Siamo al di la della rassegnazione. Hanno ottenuto ciò che volevano. Il calo dell'attenzione. È da un mese che si attendono le decisioni dell'assessore Razza circa il destino dell'attuale direttore generale dell'Asp di Messina . La Uil rimane in attesa. Ovviamente ogni decisione, se arriva, dovrebbe essere motivata. Poi si faranno le conseguenziali considerazioni. Si crede che il tempo già trascorso possa essere considerato congruo per prendere qualsiasi decisione. Purché si prenda"!

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