• Redazione

Quei semafori fanno perdere tempo e pazienza. Da domani in vigore nuove disposizioni


Automobilisti fermi al cavalcavia di via Saia d’Agri a Sant’Antonio, in attesa che scatti il verde.

Una situazione un pochino snervante che ormai dura da più di un mese, da quando la magistratura ha messo fine ai continui ritardi sulla manutenzione di autostrade e dei cavalcavia, in particolare quelli ricadenti sul territorio tirrenico, tra Barcellona e Milazzo, in quanto fatiscenti e pericolosi per "l’incolumità pubblica", per la quale la magistratura ha fatto luce con sequestro emesso lo scorso 5 febbraio dal giudice delle indagini preliminari presso il Tribunale di Barcellona, dove alcuni funzionari del CAS sono finiti nei guai giudiziari.


Il protrarsi di queste inadempienze sui lavori non effettuati complica la situazione per chi si deve recare verso Milazzo, dove di quei semafori nè troverà almeno altri due che penalizzano i cittadini che per potersi spostare con i propri veicoli debbano passare sopra quei cavalcavia, non prima però aver atteso alcuni minuti, il tempo necessario per consentire al semaforo che diventi verde.


Si tratta di una perdita di tempo rilevante che con l'avvicinarsi della stagione estiva potrebbe infastidire alcune persone che col caldo non hanno tanta pazienza e tempo per l'attesa.



(Da Città Metropolitana Messina)


Intanto da domani entrano in vigore le nuove disposizioni contenute nel decreto di sequestro emesso lo scorso 5 febbraio dal giudice delle indagini preliminari presso il Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, la Città Metropolitana di Messina comunica che sul sovrappasso dell'autostrada Messina-Palermo A20, insistente sulla strada provinciale 67, al km 0+850 ricadente nel territorio del Comune di Milazzo, da martedì 13 aprile 2021, a tempo indeterminato, sarà in vigore la limitazione al transito per i veicoli di massa a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate mentre per gli altri veicoli è stato disposto il senso unico alternato regolato da impianto semaforico con la limitazione di velocità a 30 km/h.

Per i mezzi pesanti superiori a 3,5 tonnellate si suggeriscono i seguenti percorsi alternativi:

  • per raggiungere la zona a monte del sovrappasso, la strada statale 113 dal km 39+651 bivio Olivarella con strada provinciale 67;

  • per raggiungere la zona a valle del sovrappasso le uscite abilitate dell'Asse viario di Milazzo, la strada comunale via Onorevole L. Fulci o la strada provinciale 67/dir Diramazione Archi.

In previsione di possibili disagi si invita la popolazione alla collaborazione ed al rispetto degli impianti utilizzati per garantire l'incolumità collettiva e per limitare i problemi che necessariamente ne deriveranno alla circolazione.

Il provvedimento in vigore dal prossimo 13 aprile costituisce il primo di altri atti interdittivi che condurranno all'adozione di misure di sicurezza analoghe e che riguarderanno in particolare altri 8 cavalcavia autostradali interessati dall'attraversamento di strade provinciali:

  • sovrappasso n. 12 strada provinciale n. 74/2° tronco dei Margi, nel territorio del Comune di Barcellona Pozzo di Gotto;

  • sovrappasso n. 13 strada provinciale n. 76 di Spinesante di Aia Scarpaci, nel territorio del Comune di Barcellona Pozzo di Gotto;

  • sovrappasso n. 17 strada provinciale n. 78/bis di 2° Garrisi 2° tronco, nel territorio del Comune di Barcellona Pozzo di Gotto;

  • sovrappasso n. 18 strada provinciale n. 92/bis di Maceo - Marchesana Marina, nel territorio del Comune di Terme Vigliatore;

  • sovrappasso n. 19 strada provinciale n. 91 di Marchesana Marina, nel territorio del Comune di Terme Vigliatore;

  • sovrappasso n. 22 strada provinciale n. 98 dell’Acquitta, nel territorio del Comune di Terme Vigliatore;

  • sovrappasso n. 23 e n. 24 strada provinciale n. 99 di Tonnarella, nel territorio del Comune di Terme Vigliatore e nel Comune di Furnari.

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