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Premier Conte basta con gli annunci. Serve una sterzata, la Sicilia deve ripartire


- Il redazionale -


Così si muore lentamente anche di fame se non si prendono decisioni che facciano ripartire il paese dopo che da tre mesi si è rimasti bloccati da ordinanze e dal coronavirus.

Bisogna incominciare a decidere subito senza mezzi termini perché l’economia ci dice che non si può perdere altro tempo.

Il paese Italia ha bisogno di muoversi, e non continuare a restare fermi al palo aspettando che il virus ci dia delle risposte tali da incoraggiarci a prendere delle decisioni rassicuranti.

Questo non sarà possibile, e nessuno potrà darci soluzioni o magari certezze.

Sta di fatto che il popolo italiano, quello con meno entrate, o forse senza entrate, ha bisogno di andare avanti, non ha altre soluzioni per poter sopravvivere, anche se dopo tutto questo tempo d'Italia rimasta per troppo tempo bloccata in tutti i sensi, venirne fuori in poco tempo non sarà molto semplice.

Il governo guidato da Giuseppe Conte dovrà assumere l’impegno e la responsabilità di trovare la via d’uscita per rimettere in movimento l’economia del paese, perdere altro tempo non sarà conveniente per nessuno, così i conti non tornano.

La Sicilia non è la Lombardia o il Veneto, qui si vive d’altro. I siciliani vogliono lavorare per poter campare, non si possono permettere di stare a casa aspettando la manna che arrivi dal cielo. Bisogna che ci sia la libertà di ripartire senza troppi ostacoli. Anche il presidente Musumeci sembra non essere in linea con l’ultimo intervento fatto dal premier Conte. In Sicilia e nelle piccole isole si vive di turismo, di agricoltura, di pesca e piccoli mestieri degli artigiani che consentono di tirare a campare, facciamoli ripartire con le giuste direttive del governo, ma facciamoli ripartire senza tentennamenti.

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