• Placido Calvo

Ospedale o Casa di riposo? Decidete! Basta col faremo. "I cittadini pretendono i reparti"


Nella foto a destra, la parte del Cutroni Zodda mai ultimata

Passano i giorni, passano i mesi, ai cittadini rimangono i problemi. Una situazione inaccettabile quella che si sta creando a Barcellona, una città che rimane senza pronto soccorso e un Ospedale sicuro che possa garantire quei servizi essenziali alla comunità. Oggi anziché risolvere il problema ripristinando tutti quei reparti chiusi ormai da tre mesi per dare più spazio al Covid-19, si sollevano dagli incarichi persone che si erano impegnate per portare avanti la struttura.

Ci riferiamo alla vicenda del Dr. Paolo Calabrò dai contorni poco chiari, a cui gli è stato revocato l’incarico di responsabile del pronto soccorso, come se il problema fosse lui.

Non si può tenere una struttura di una certa dimensione solo per 4 o 5 ricoverati, la sanità deve essere un servizio garantito a tutti a 360 gradi, e deve dare l’opportunità ai cittadini di potersi curare in una struttura vicina senza fare viaggi della speranza.

Nel terzo millennio ancora esiste un’ala di quella struttura senza vetri e finestre con stanze mai ultimate che solo a guardarle dall’esterno c'è solo da vergognarsi.

Non si vuole comprendere che ai cittadini interessa avere il loro Ospedale di riferimento, tutto il resto, la cantava Franco Califano, è noia.

Signori dirigenti della sanità, signori politici, decidete, diteci almeno cosa intendete fare del Cutroni Zodda, quella struttura rischia di diventare una casa di riposo per anziani, che, sicuramente, meritano la giusta considerazione e tutta  l’attenzione necessaria, ma è pur vero che non si può negare il diritto alla salute a tutti gli abitanti di 13 comuni che fanno parte del distretto sanitario di Barcellona.

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