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Ospedale di Barcellona, La Paglia risponde: "soliti noti" si rassegnino all'evidenza dei fatti


Finito sotto accusa l’ospedale di Barcellona, soprattutto negli ultimi giorni, dove non sono mancate le polemiche per i posti di terapia intensiva non pervenuti, ecco che arriva la risposta con una nota stampa dell’Asp Messina a firma dei direttori Paolo La Paglia direttore generale e Bernardo Alagna direttore sanitario Asp.

Da qualche giorno si susseguono trasmissioni televisive articoli sui giornali online e sulla carta stampata tramite i quali "i soliti noti", nelle vesti di esperti clinici nonché raffinati depositari del sapere gestionale, si affannano nel tentativo di trovare colpevoli all'ASP di Messina, utilizzando l'Ospedale Covid di Barcellona PG, in un momento di grave pandemia nel quale allarmare i cittadini e paventare rischi non giustificati può configurare ipotesi di reato di interesse della Procura della Repubblica. Il noleggio dei dieci letti proviene da una decisione assunta nel mese di marzo 2020, fase iniziale della pandemia, per fronteggiare l'emergenza ed avere certezza che tutti i posti di terapia intensiva degli ospedali dell'ASP di Messina avessero letti nuovi ed efficienti in caso di necessità dovuta a malfunzionamento; tale decisione ha peraltro (nota 7539/2020) il parere positivo del Capo Dipartimento Cure Ospedaliere dott. Paolo Cardia. Tanti e macroscopici gli errori dell'articolo a firma del giornalista, che la prossima volta è meglio utilizzi fonti aggiornate: 1 - l'importo del noleggio è circa un terzo della cifra descritta; 2- il materiale contenuto nei depositi è destinato a tutti gli ospedali dell'ASP Messina e in buona parte frutto di donazioni ricevute nella prima fase della pandemia; 3 - i dieci posti letto erano frutto della prima programmazione regionale poi oggi ricondotta a due posti letto per Barcellona, l'ASP di Messina si è solo adeguata; 4- l'estensore dell'articolo non riporta che i lavori descritti sono stati completati e che l'Ospedale di Barcellona ha in atto 10 nuovi posti letto di terapia semi-intensiva pronti all'utilizzo in caso di necessità; 5 - le carenze di personale riguardano tutti i presidi ospedalieri dell'ASP di Messina, dove mancano ad oggi 25 anestesisti, carenza che si acuirà nei prossimi giorni perchè alcuni medici anestesisti si stanno licenziando per assumere servizio al Policlinico e al Papardo; 6-in caso di necessità, il piano regionale, prevede che i posti letto di terapia intensiva siano principalmente allocati al Policlinico e al Papardo; 7 - domani 18 novembre prenderà servizio a Barcellona il secondo cardiologo che finalmente ha accettato l'incarico dopo i tanti bandi di reclutamento emanati. Probabilmente nei tempi passati all'ASP di Messina nessuno aveva avuto "l'ardire" di procedere senza tenere in considerazione i dispensatori di "suggerimenti non richiesti"; basta leggere attentamente il quarto capoverso dell'articolo pubblicato oggi sull'inserto regionale di "la Repubblica" per trovare pronta spiegazione di tutto, con buona pace di chi ancora non si rassegna ad utilizzare meglio il proprio tempo.

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