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Ospedale Cutroni Zodda, l'appello del candidato Sindaco di centrosinistra Antonio Mamì


Antonio Mamì candidato Sindaco a Barcellona alle prossime alezioni amministrative

Più volte negli ultimi anni si è lanciato l'allarme sul nostro ospedale. È vero che le scelte politiche del passato di tutti gli schieramenti  sono state infelici, ma è altrettanto vero che la situazione attuale non ha precedenti. L'emergenza Covid ha imposto delle priorità, ed è certamente grazie alle preziose risorse professionali interne che si è riusciti a superarla positivamente.

Adesso, però, occorre muoversi parallelamente su due fronti: da un lato è necessario lavorare, nell'ottica di un possibile ritorno dell'emergenza, alla costruzione di percorsi separati, che consentirebbero la convivenza con un presidio Covid dotato di terapia intensiva; dall'altro  occorre soprattutto battersi affinché il ripristino dei reparti non sia solo di facciata.

Al momento restano forti preoccupazioni. L'annunciato ritorno della Riabilitazione, come pure della Psichiatria, che dipende direttamente dal Dipartimento di Salute Mentale, non è legato infatti alla rete ospedaliera. I rispettivi posti letto, pertanto, non possono essere utilizzati nell'area dell'emergenza-urgenza. Rispetto al passato, inoltre, perderemmo la Medicina come reparto e la Cardiologia come servizio. In ospedale, in sostanza, non ci sarà un cardiologo e le consulenze potranno essere effettuate solo per via telematica.

Non vi è possibilità di visita cardiologica o di eseguire un ecocardiografia. Perdiamo inoltre 2 posti letto in Malattie infettive e, 4 posti letto in Neurologia. Si avrebbe in più la Pneumologia, ma con solo 6 posti letto. L'ospedale dispone in tutto di soli 34 posti letto, perché, contrariamente a quanto si vorrebbe far credere, Psichiatria e Riabilitazione, come detto, restano estranee alle esigenze dell'ospedale. Anche il reparto di Oncologia garantisce al momento ben poco.

Infine, va sottolineata, quasi per tutte le Unità Operative, la carenza di personale medico e la mancata attivazione della Terapia intensiva nonostante l’arrivo di letti, monitor e pompe infusionali. "Ci aspettiamo pertanto - sottolinea il candidato Sindaco Antonio Mamì - una seria collaborazione di tutte le forze politiche impegnate nella Commissione sanità, affinché l'impegno preso dal Governo diventi reale" .

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