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Ospedale Cutroni Zodda Barcellona, tra comunicati e slogan tutto rimane fermo. "Così non va bene"


I 10 posti letti per la rianimazione secondo gli anestesisti sono rimasti fino ad oggi solo sulla carta, una situazione che chiaramente penalizza l’Ospedale barcellonese. Oggi possiamo dire che tutte le promesse fatte a marzo non hanno avuto riscontri.


Sconcertante anche per la categoria dei sindacati l’atteggiamento della Sanità Regionale siciliana che non riesce a dare risposte concrete.

Paolo Calabrò dell’area medica per la Uil-Fpl e Pippo Calapai segretario provinciale e lo stesso Corrado La Manna in una nota segnalano come i medici rianimatori del nosocomio di Barcellona con coraggio hanno sollevato il probblema.


La scrivente organizzazione sindacale esprime il proprio compiacimento e sostegno nei confronti dei medici anestesisti – rianimatori del P. O. di Barcellona P. G. Con coraggio e senso di responsabilità hanno voluto evidenziare la totale difformità tra l’esistente e quanto invece risulta dal piano regionale, con il mancato adeguamento dell’ospedale con dotazione di reparti covid ai percorsi separati ed autonomi rispetto alle normali attività assistenziali. Finalmente si registra una levata di scudi contro l’ipocrisia di una certa propaganda politico – aziendale e si apprezza la coesione di una parte del personale medico, che dimostra quella forza della verità dinanzi alla quale nessun provvedimento di rappresaglia, come purtroppo si è verificato recentemente, può essere temuto.

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