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Milazzo: Bastione, "togliete quella discarica della vergogna"


Non è possibile continuare a vedere "chissà per quanto tempo ancora" quello scempio su una spiaggia che fino a l'estate scorsa è stata una meta per bagnanti. Chi di loro avrebbe mai pensato che proprio in quel pezzo di spiaggia, con vista sulle isole eolie, si nascondessero tutti quei rifiuti. Eppure, la triste realtà è venuta a galla, improvvisamente, dopo una mareggiata che ha consentito di trovare l'amara sorpresa dal nome "spazzatura".

L'evento della vergogna lo hanno visto tutti, ed è finito su tutte le cronache nazionali. Una notizia poco bella, documentare l'ammasso di tutti quei rifiuti, per una città a "vocazione turistica" come Milazzo, sicuramente non è stata una bella immagine.

Oggi bisogna correre ai ripari e pregare che non arrivino venti di scirocco che sicuramente complicherebbero ulteriormente la situazione. Il rischio è proprio quello di vedere una buona parte di quei rifiuti finire in mare.

Allora una domanda nasce spontanea: a cosa servirebbe la norma che vieta l'utilizzo di materiale in plastica per i cittadini, quando un'alta percentuale di materiale plastificato non viene rimosso tempestivamente? Le bottiglie, le buste e tanto altro materiale nocivo si trova interrato, altro è sparso sulla spiaggia, altro addirittura ai margini della strada che giace ormai da tempo ed in modo evidente. Insomma, il disastro ecologico è sotto gli occhi di tutti. Ecco perchè bisogna fare presto a trovare delle soluzioni. Urge un primo intervento prima che sia tardi. Si rischia seriamente che i rifiuti marciscano per sempre sott'acqua. La politica faccia la sua parte, senza tante passerelle di comparsa.



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