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L'Igea 1946 chiede ai vertici federali chiarezza sul futuro del calcio regionale


Con un comunicato stampa del presidente Stefano Barresi, la società chiede ai vertici della federazione di fare chiarezza sul futuro del calcio regionale che sta creando non poche difficoltà a diverse società sportive.

Il potrarsi di tale situazione continuerebbe a mettere in ginocchio i calciatori che fanno parte della società. Sono ormai trascorsi troppi giorni da quando il torneo è stato fermato per i protocolli del governo, legati al coronavirus, ed è giusto comunicare alle società i provvedimenti da adottare in modo definitivo



(Il comunicato stampa della società)


In questo momento, in cui certamente le priorità sono ben altre, nel mondo del calcio dilettantistico regna l'assoluta incertezza, e ciò di sicuro non incide in positivo sull'ambiente. Calciatori, collaboratori ed ambiente vivono in una sorta di limbo, non sapendo se e quando si ripartirà. Per tale motivo, la dirigenza della ASD 1946 IGEA chiede ai vertici federali chiarezza immediata, in quanto la situazione si è fatta purtroppo insostenibile, sotto ogni punto di vista. Encomiabile l'atteggiamento di molti dei nostri atleti che, pur avendo richieste dalla serie D, sono rimasti fedeli alla nostra maglia, rinunciando al certo per l'incerto. Proprio per questo motivo non possiamo più attendere. Molti dei nostri ragazzi, oltre alla grande voglia di giocare, ne hanno necessità, in quanto è proprio col calcio che mantengono le rispettive famiglie. Chiediamo, pertanto, alla Lega Dilettanti di prendere una decisione, che, nel bene e nel male, sarà da Noi accettata. L'importante è farlo immediatamente, senza ulteriori tentennamenti, perchè da questa scelta dipenderà anche il futuro di molte società. Le poche risorse a disposizione, non solo nostre, ma della gran parte delle Associazioni Sportive, vanno centellinate: o nell'ottica di una ripartenza prossima, o in sede di programmazione della prossima stagione sportiva. In cuore nostro speriamo, a questo punto, di riprendere un torneo che non doveva neppure iniziare, non solo con il senno di poi, ma anche con quello di prima, visto che il nostro massimo Dirigente (sin dalla fase di precampionato) aveva espresso più di qualche perplessità in merito. Chiediamo che venga stabilita una data per la ripresa, unitamente all'assunzione del Protocollo Sanitario già utilizzato in Serie D. Domandiamo inoltre di sapere con quale formula, o formule, eventualmente, si sceglierà di tornare a giocare. Ribadiamo, se ce ne fosse ancora bisogno, l'estrema urgenza di queste scelte. Viceversa, o nella malaugurata ipotesi di necessità dello slittamento della data di inizio, dichiariamo chiusa la stagione, dandoci appuntamento, sin da ora, al campionato 2021-2022.

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