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L'avvocato Ilenia Torre, si candida a Sindaco e lancia un bellissimo messaggio alla sua Barcellona

L'avvocato Ilenia Torre alla fine potrebbe essere l'unica donna candidata sindaco per le amministrative che si terranno il prossimo 24 maggio.

Una donna che ha già conosciuto la macchina amministrativa comunale del longano, avendo ricoperto con professionalità nell'attuale amministrazione Materia il ruolo di Assessore alla cultura.

Oggi lei avrebbe tutte le capacità per fare il Sindaco e competere ad armi pari con gli altri due candidati.

La sua lunga nota che pubblichiamo con immenso piacere integralmente, fa capire sin da subbito di avere le idee abbastanza chiare.



Sono lusingata e sinceramente grata per la fiducia e la stima che mi sono state accordate da un gruppo nutrito e compatto di donne e di uomini, rappresentato da deputati regionali, nazionali e da movimenti civici che hanno individuato nella mia persona un profilo consono per interpretare l’entusiasmante e delicata missione che attende il prossimo Sindaco della Città di Barcellona Pozzo di Gotto.

Agli attori di questa scelta, e quindi ai partiti e alle liste di loro riferimento (Diventerà Bellissima, Fratelli d’Italia, Ora Sicilia, Idea Sicilia-autonomisti e alle liste Barcellona Futura, Noi giovani, Lista Quartieri) e, con loro, a tutte le componenti civiche che hanno già dato disponibilità per far crescere questo progetto, voglio rispondere con un sincero ringraziamento.

Ho seguito con grande trasporto le vicende di queste ultime settimane. Ed io per prima ho desiderato fortemente che si potesse raggiungere, dopo una fisiologica fase di dialogo e di confronto, una sintesi tra le diverse espressioni della coalizione che permettesse al centro-destra di presentarsi compatto alle elezioni amministrative del 24 Maggio.

Ritengo che l’equilibrio nelle scelte, la coesione dei gruppi, la moderazione nei fatti e nelle parole debbano essere sempre il punto di partenza di qualsivoglia interlocuzione, soprattutto quando il fine ultimo riguarda, direttamente o indirettamente, le sorti della Città e dei Cittadini. La propensione alla condivisione, al dialogo e alla responsabilità nei confronti del collettivo, però, evidentemente non è un sentimento che appartiene a tutti gli attori chiamati in causa in questa vicenda.

Accettare di mettersi in gioco in una campagna elettorale per l’elezione a Sindaco della mia Città è di per sé una decisione delicata, che richiede uno spiccato senso di responsabilità. Una scelta che, nel caso specifico, risulta ancora più complessa a causa dell’assetto politico delineatosi nelle ultime settimane, che non è certamente espressione di quel senso di condivisione e di unità di intenti che a mio avviso avrebbe dovuto rappresentare lo snodo fondamentale di questa competizione elettorale.

Mettendo davanti a tutto l’amore per la mia comunità, mi impegno a sciogliere in tempi brevissimi la riserva sulla proposta che mi è stata rivolta, appellandomi sin da adesso, con umiltà, a tutte le forze positive della Città.

Ho sempre ritenuto che un Sindaco non debba mai ridursi a figura di “mera rappresentanza politica”, né tantomeno diventare espressione di vecchie logiche spartitorie. Innovare, nel concreto, vuol dire anche avere il coraggio di avviare percorsi depurati da quelle scorie che hanno contraddistinto una politica che ha ormai fatto il suo tempo.

Per tale motivo – a prescindere dalla mia decisione – mi rivolgo al mondo civile, religioso, culturale, associazionistico, ai movimenti civici, ai partiti politici ed a tutti i Cittadini liberi, onesti, competenti e coraggiosi che abbiano idee valide e buoni propositi per la nostra Barcellona Pozzo di Gotto, chiedendo a ciascuno di fare quadrato attorno all’idea, al progetto, alla persona dalla quale più si sentiranno rappresentati.

E, soprattutto, mi auguro che questa competizione possa avere un unico obiettivo: il bene della nostra Città.



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