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[L'assessore Paolo Pino presente oggi a Palermo per il 30° anniversario della strage di Capaci]



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Oggi l'amministrazione comunale di Barcellona, ha voluto manifestare il 30° anniversario della strage di Capaci in due modi diversi: un lungo corteo in città, e la presenza a Palermo dell'assessore Paolo Pino, il quale ha consegnato in nome della nostra comunità, una targa alla signora Maria, sorella del magistrato Giovanni Falcone, ucciso dalla mafia il 23 maggio 1992 a Capaci


[La comunità di Barcellona Pozzo di Gotto oggi, 23 maggio 2022, ha voluto vivere in due modi diversi il 30° anniversario dell’eccidio di Capaci in cui caddero, barbaramente uccisi dalla mafia, Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli uomini della scorta, Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani.


Alle 10 di stamattina, infatti, il colorato e gioioso corteo dei ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado della città si è mosso dal piazzale antistante il Tribunale, non a caso intitolato alla memoria di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, per dipanarsi lungo la via Roma fino a giungere al Parco Urbano “Maggiore Giuseppe La Rosa”.

A salutare il corteo anche gli avvocati e i magistrati del Tribunale e della Procura, che per qualche minuto – indossando la toga simbolo di giustizia e di legalità – hanno lasciato le aule per schierarsi di fronte al Palazzo di Giustizia in omaggio a tutti i caduti del 23 maggio 1992 e di ogni altra brutalità mafiosa.


Negli stessi momenti la nostra Città era anche a Palermo – rappresentata, non a caso, dall’Assessore Paolo Pino, titolare della delega alla gestione dei beni confiscati alla mafia – per portare l’omaggio di Barcellona Pozzo di Gotto anche nei luoghi simbolo della vicenda umana di Giovanni Falcone e dell’azione di contrasto alla criminalità mafiosa.


A Palermo, in nome e per conto della comunità barcellonese, l’assessore ha consegnato alla Prof.ssa Maria Falcone una targa commemorativa e alcune copie di due volumi sul patrimonio artistico e storico di Barcellona Pozzo di Gotto a simboleggiare il valore della cultura come strumento tra i più potenti a disposizione della società civile nella lotta alla mafia.


Quella stagione di lutti che mai potrà essere lontana nella nostra memoria, il sacrificio di tanti eroi civili, in quel 1992 segnò la nascita di una nuova e più forte coscienza collettiva e consegnò alle Istituzioni rinnovato vigore nella lotta alla criminalità organizzata e nell’azione di affermazione del principio di legalità, pilastro di ogni società civile e valore da trasmettere alle generazioni future.]


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