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Il Sindaco di Terme Vigliatore Munafò e le sue riflessioni a freddo dopo la sfiducia


Non le manda a dire il sindaco di Terme Vigliatore Domenico Munafò, dopo che otto consiglieri qualche mese fa lo hanno sfiduciato, firmando una mozione in piena pandemia.

Ieri nella sua pagina facebook ha scritto una nota, dalla quale si apprendono tutte le sue legittime lamentele.

Ricordiamo che il comune è stato commissariato in attesa di nuove elezioni previste per la prossima primavera, per le quali, il paese è già in fermento per accaparrarsi i consensi necessari per amministrare la cittadina tirrenica, con poco più di quattromila abitanti.


Pubblichiamo la nota del sindaco, la fonte è il suo profilo Facebook


Riflessioni a freddo a distanza di un mese.

Ho osservato un religioso silenzio, soprattutto per non alimentare polemiche e divisioni nella comunitá Termese, sotto le feste natalizie: tempo di unione, condivisione e serenità, secondo i principi dello spirito natalizio, cosa che alcuni consiglieri comunali disconoscono e in particolare qualche giovinetto con l’abito talare.

Innanzitutto desiderio ringraziare tutti coloro che hanno espresso nei miei confronti solidarietà, nonché attestati di stima in presenza, sui social, con messaggi e telefonate.

Il 22 di Dicembre, 8 consiglieri comunali di cui 6 eletti nella lista vincente, con candidato sindaco Munafó, e 2 traghettati dai banchi della minoranza “giusto per l’occasione”, 8 consiglieri comunali che nell’arco di 2 anni e mezzo si trovavano divisi su tutto, con posizioni diverse, inconcilianti e manifestamente litigiose tra loro, guarda caso questi 8 politici si trovano uniti, su esplicita indicazione di mandanti esterni GIÁ IN CAMPAGNA ELETTORALE, per sottoscrivere e votare la mozione di sfiducia al Sindaco!!! Spiegherò nei giorni successivi i motivi di litigiosità con prove documentate e documentabili.


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