• Redazione

Il Nostro Redazionale su Covid-19




Barcellona365Notizie

di Placido Calvo


In questi giorni abbiamo letto e ascoltato notizie, vere o false che siano, su presunti contagi da Coronavirus che si sarebbero sviluppati dopo alcuni viaggi nelle regioni del nord e non opportunamente denunciati alle autorità competenti; notizie accompagnate da smentite, accuse e ancora controsmentite da parte degli interessati. Noi, invece, riteniamo doveroso ringraziare i pochi cittadini, affetti da Covid-19 e ricoverati presso la struttura di Barcellona i quali, nonstante le loro condizioni di salute, hanno trasmesso attraverso i social, messaggi rassicuranti e al contempo raccomandazioni, ai loro parenti e amici con cui erano stati in recente contatto, per tenersi a distanza gli uni dagli altri ed attivarsi ai giusti protocolli precauzionali.


Il loro coscienzioso comportamento, in questi momenti , rappresenta un ottimo rimedio contro l'ansia e la paura per chi, come tutti noi, è costretto alle restrizioni imposte dal Governo e attende la fine di un incubo mai ancora vissuto nella storia moderna.

Persone che stanno sperimentando sulla loro pelle proprio queste ansie e queste paure e che, uscendo dall'anonimato, reagiscono mandando un forte segnale anche alle autorità preposte.


Infatti il loro coraggio potrebbe essere preso da esempio dalle Istituzioni competenti, per disegnare una mappatura del territorio, comune per comune, in cui vengano evidenziate le zone a rischio (ad esempio: Vie, Piazze, Quartieri, Condomini, ecc..) e i luoghi frequentati dalle persone affette dal virus nei giorni precedenti il contagio.


Un'azione che avrebbe sicuramente due importanti effetti: l'uno sarebbe quello di allertare le persone interessate che provvederebbero a contattare il numero verde della Protezione Civile e il proprio medico curante allo scopo di avere le corrette informazioni sui comportamenti da tenere; l'altro aiuterebbe gli Enti preposti a sanificare, così come tra l'altro sembra si stia già facendo, le aree comunali ritenute più a rischio.


Per questo noi crediamo, invitando cittadini e Istituzioni a collaborare, che la giusta e corretta informazione sugli sviluppi di un eventuale contagio, nei giorni a venire, possa rappresentare una valida arma a disposizione per cercare di abbreviare il più possibile i tempi di restrizione che stiamo vivendo e uscire finalmente dall'incubo di questa pandemia.

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