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Finisce l'odissea. Muore la 81enne di Barcellona. Aveva atteso un posto in terapia intensiva 17 ore


La nipote Maria racconta il calvario della povera zia, la signora Anna Puliafito, la vediamo nella foto, lasciata in medicina in attesa di poter trovare un posto in terapia sub intensiva in Sicilia. L’anziana donna ricordiamo era stata soccorsa dal 118 e trasportata in ambulanza al Cutroni Zodda di Barcellona, i medici hanno provato in tutti i modi di trovare un posto per trasferirla in struttura più attrezzata, tutti i tentativi sarebbero risultati vani, fino a quando, dopo 17 ore si è avuta la disponibilità del Papardo di Messina, dove è stata ricoverata sabato 21 novembre, intorno mezzogiorno, ed è deceduta nel primo pomeriggio di oggi. In seguito pubblichiamo la toccante lettera pubblicata dalla nipote sulla sua pagina facebook

Questa è l'ultima volta che l'abbiamo vista, la mattina di venerdì 20 novembre, è uscita così, come la vedete e non è più tornata a casa...qualche ora fa la notizia dall'ospedale che non ce l'ha fatta...mia zia Anna, sorella di mia mamma, un pilastro di questa famiglia, quella che ancora con la sua tenacia, la sua forza riusciva a tenere tutti a bada, e all'occorrenza richiamava all'ordine duramente... La sua generosità non aveva confini, chiunque entrasse in casa sua guai ad uscire con le mani vuote, anche solo un cioccolatino e non potevi dire non lo voglio perché si alzava come una furia, urlando parolacce...ed io scherzosamente le dicevo: "ma come tu che preghi sempre e leggi la Bibbia tutti i giorni dici le parolacce?" E ridevo così tanto quando si arrabbiava e mi rincorreva col bastone... Ed io dicevo " si tu parri bastasi puru io u pozzu fari", e lei si arrabbiava di più! Si, certo aveva qualche patologia ma è stato il covid19 a portarsela via... una donna così gioiosa e compagnona che se ne va senza i suoi figli, tre di loro positivi al covid e l'altro lontano da qui in preda all'angoscia.... Neanche io posso accompagnarti nel tuo ultimo viaggio su questa terra, perché sono chiusa in casa da 14 giorni a causa di questo maledetto virus...e che nessuno venga a dirmi non esiste nessun virus... La cosa più triste non è che se ne sia andata, lei stessa sapeva che un giorno doveva andarsene, ma non così da sola, senza la festa che sicuramente meritava, una festa che la accompagnasse tra le braccia del Signore, dov'è adesso! quei disegni sono per te da Gabriele e Francesco.

La donna mentre sta per essere accompagnata in ambulanza col 118 al Cutroni Zodda di Barcellona. A casa non tornerà mai più.



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