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Due anni senza di voi… Lodevole iniziativa di Angelita Pino, Melangela Scolaro e Nino Munafò



Due anni senza di voi…

Il Venerdì Santo di Barcellona Pozzo di Gotto al tempo del Coronavirus: un docufilm per contribuire alla memoria storica della Città.

Consegnare alla Città di Barcellona Pozzo di Gotto la memoria storica di questo secondo Venerdì Santo senza l’amata processione delle Varette e lo struggente canto dei Visillanti: questo l’obiettivo dell’iniziativa che si è nutrita del coinvolgimento, dell’amore e dell’impegno dei tanti barcellonesi e pozzogottesi che, ogni anno, perpetuano la nostra straordinaria tradizione.


Angelita Pino, Melangela Scolaro e Nino Munafò, ideatori dell’iniziativa, ringraziano per la disponibilità dimostrata il Sacerdote della Parrocchia di San Giovanni e responsabile della processione di Barcellona, Padre Giuseppe Turrisi, ed il Sacerdote di Santa Maria Assunta, Mons. Santino Colosi, responsabile della processione di Pozzo di Gotto, nonché tutti i parroci della Città, preziosi promotori di Fede e di vita comunitaria, senza i quali nulla sarebbe possibile.


Un ringraziamento speciale è dedicato ai patrocinatori delle Vare, ai cantori della Visilla ed a tutti coloro che, con autentica e immediatamente riconoscibile dedizione, si spendono per mantenere vivo nel tempo il profondo e identitario legame di tutti noi alla processione delle Varette.


“Anche per quest’anno, la nostra Città dovrà fare a meno, a causa dell’emergenza Covid, dei tradizionali riti della Settimana Santa, ed in particolare della doppia processione delle “Varette”, che è uno dei motivi d’orgoglio più grandi per la nostra Città, in quanto unica al mondo nel suo genere. Tra l’altro, la sua avvenuta iscrizione nel registro delle eredità immateriali della Sicilia è la conferma che essa è un tesoro prezioso di cui la Città non può e non deve mai fare a meno.


Com’è a tutti noto, essa l’anno scorso si è fermata, a causa della pandemia. Si cercò ugualmente di ricreare, nonostante tutto, il “calore” del Venerdì Santo, attraverso la trasmissione per filodiffusione, nelle principali arterie della città, del canto della Visilla, e l’attivazione di una pagina social dedicata alla Settimana Santa.


Quest’anno, seppur non investiti di specifici compiti amministrativi, abbiamo sentito il desiderio di portare un contributo: il prossimo Venerdì 2 aprile verrà lanciato, attraverso i canali social (su varie pagine facebook, che saranno all’uopo indicate), un docufilm, attraverso cui consegnare alla memoria della Città l’immagine delle vare in attesa della fine della pandemia, nei luoghi in cui sono tradizionalmente custodite: chiese e magazzini.


Sarà pertanto possibile visitare virtualmente gran parte dei gruppi statuari, ammirandoli in un contesto inedito, privi dei paramenti, ma comunque belli ed evocativi. L’austerità con cui le vare saranno presentate darà a tutti la piena consapevolezza degli sforzi, dell’amore e della passione che si cela dietro ognuna di esse. Ascolteremo alcuni antichi aneddoti e vedremo i volti di alcuni storici protagonisti della processione.


Ci auguriamo pertanto di riuscire a colmare, seppur in minima parte, il senso di vuoto che tutti abbiamo vissuto l’anno scorso, in quel primo sconvolgente Venerdì Santo senza le vare”.

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