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Coronavirus, Malinconico (OFC): denuncia per i giudici che negano il diritto alla astensione


Con un comunicato stampa che pubblichiamo integralmente da parte dell'Organismo Congressuale Forense, il quale lamenta che alcuni presidenti di Corte d'Appello, sarebbero intenzionati a negare il diritto alla astensione degli avvocati già nelle udienze di oggi.

Siamo davanti a eventi gravissimi -afferma- nella nota Giovanni Malinconico coordinatore dell'Ofc.


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Si segnalano da più parti situazioni in cui questo o quel giudice nega la la legittimità del diritto alla astensione, per mancanza niente di meno che di gravi eventi lesivi della incolumità e della sicurezza dei lavoratori. In tutti questi casi l'Organismo Congressuale Forense è pronto a tutelare i diritti degli avvocati sia dinanzi alla  Commissione di Garanzia per l’esercizio del diritto di sciopero, unica a deputata a valutare la legittimità della astensione e che nulla ha contestato al riguardo, sia in tutte le altre sedi in ordine a eventuali reati in violazione delle prescrizioni della Presidenza del Consiglio sui corretti comportamenti da tenere per evitare la diffusione del contagio".Così l'Organismo Congressuale Forense in una nota a commento delle recenti prese di posizione di alcuni presidenti di Corte d'Appello, che sarebbero intenzionati a negare il diritto alla astensione degli avvocati già nelle udienze di oggi." Siamo davanti a eventi gravissimi e purtroppo epocali, tempi in cui addirittura vengono chiuse le scuole e le attività ricreative che rischiano di produrre affollamento - commenta Giovanni Malinconico,  coordinatore dell'Ocf - e c'è qualcuno che si permette di sindacare la gravità della situazione,  spiegando che non ci sono rischi per la sicurezza, mentre notizie di quarantene e contagi si rincorrono nei palazzi di giustizia. Per tutti questi signori giudici - pochi per fortuna,  mentre ci risulta che la gran parte dei magistrati condivide l'analisi dell'Ocf - l'invito è di frenare la propria l'autoreferenzialità e magari leggere un giornale o guardare un tg ed eventualmente fare un giro nelle città svuotate"."Due le considerazioni - prosegue Malinconico  - in primo luogo questi atteggiamenti di certi capi degli uffici giudiziari ci sembrano ledere l'autonomia dei singoli giudici; in secondo luogo, l'unica autorità deputata a decidere è la Commissione di Garanzia, le cui valutazioni, qualora venissero, anche Ocf certamente è pronto ad accogliere"."Solo una domanda però ci poniamo - conclude la nota - Come è possibile mantenere la distanza di un metro in quei gironi danteschi che sono certi tribunali italiani? È tutela della propria incolumità e sicurezza,  quella che spinge gli avvocati alla astensione, certo non il desiderio di riposo, atteggiamento che semmai va cercato altrove, non nella categoria forense ".


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