• Redazione

Con una mozione Ilenia Torre propone la (lingua italiana dei segni) a Palazzo Longano


Mozione finalizzata alla promozione e diffusione della LIS (lingua italiana dei segni) all’interno del Palazzo Municipale e nell’ambito delle attività sociali, culturali, assistenziali e sanitarie di cui l’Amministrazione si farà promotrice.

Ritengo doveroso, in un momento tanto complesso e difficile, pensare a tutte le persone affette da deficit uditivo che non avendo la piena percezione sensoriale di ciò che accade attorno a noi si sentono spesso smarrite e abbandonate. In un mondo di divieti, raccomandazioni, regole da rispettare che cambiano giorno dopo giorno spesso ci si dimentica di una fetta importantissima di popolazione. Il Presidente dell’Ente Nazionale Sordi, lo scorso marzo, ha addirittura denunciato la mancanza di un interprete nei primi discorsi a reti unificate del Presidente Conte, in cui si divulgavano le disposizioni da seguire per contenere la diffusione epidemiologica, evidenziando come quei discorsi fossero rimasti un’incognita per circa 250 mila persone.

È importante che l’Amministrazione comunale si impegni, con azioni concrete, a favorire e promuovere la piena integrazione sociale delle persone affette da sordità, che come tutti noi devono avere la garanzia di comprendere, di interagire e di comunicare senza limitazioni. In vista dell’imminente Consiglio comunale in cui si voterà il bilancio dell’Ente è auspicabile che si individuino risorse finalizzate a creare uno sportello che garantisca in modo permanente la possibilità di scambiare informazioni in LIS e ad istituzionalizzare, nell’ambito di tutte le attività dell’Amministrazione comunale, la figura di un interprete che, attraverso la traduzione nella lingua italiana dei segni, garantisca la tutela del principio di eguaglianza, formale e sostanziale”.


PREMESSO CHE l’articolo 3 della nostra Carta Costituzionale sancisce testualmente che: “… è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”; CHE l’impegno assunto dall’Unione Europea nei confronti dei cittadini con disabilità va di pari passo con una strategia finalizzata alla partecipazione attiva alla vita economica e sociale delle persone con difficoltà sensoriali; CHE l’azione comunitaria e internazionale è oggi incentrata principalmente sul riconoscimento e sulla tutela dei diritti dei disabili e che, pertanto, tra le finalità precipue della normativa sovranazionale rientra l’abbattimento di tutte le barriere: ambientali, tecniche, giuridiche che impediscono l’effettiva partecipazione e la piena integrazione dei disabili alla vita sociale; CHE ai sensi di quanto previsto dalla nostra Costituzione (artt. 3 e 6) e di quanto sancito dalla Carta Europea delle lingue regionali o minoritarie adottata dal Consiglio d’Europa a Strasburgo il 5 Novembre 1992 – in ottemperanza alle risoluzioni del Parlamento Europeo del 17 Giugno 1988 e del 18 Novembre 1988 – le Regioni promuovono (devono promuovere) il riconoscimento della lingua italiana dei segni, comunemente definita LIS, come sistema di comunicazione di tipo visivo-gestuale; CHE la L. n. 104/1992 promuove la piena integrazione delle persone affette da disabilità, puntando alla più ampia valorizzazione delle stesse e alla predisposizione di ogni intervento utile a garantire loro una migliore qualità di vita; CHE con la L. n. 18/2009 il nostro Parlamento ha ratificato la Convenzione ONU per i diritti delle persone con disabilità, sottoscritta il 30 Marzo 2007; CHE l’articolo 22 della suddetta Convenzione stabilisce che “… gli Stati adottano tutte le misure adeguate a garantire che le persone con disabilità possano esercitare il diritto alla libertà di espressione e di opinione, ivi compresa la libertà di richiedere, ricevere e comunicare informazioni e idee su base di uguaglianza con gli altri e attraverso ogni mezzo di comunicazione di loro scelta, come definito dall’articolo 2” (della stessa Convenzione); DATO ATTO CHE è dovere dell’Amministrazione comunale favorire e promuovere la piena integrazione sociale di tutti i disabili; CHE è compito delle Istituzioni mantenere i riflettori accesi sui principi di eguaglianza e di pari opportunità, per far sì che tali principi non restino soltanto scritti nei testi normativi, ma si traducano in azioni concrete; CHE è dovere di tutti noi porre in essere azioni finalizzate ad assicurare a tutti il diritto all’informazione, all’accesso e allo sviluppo sociale; CHE tra gli obiettivi perseguiti da una buona amministrazione non può mancare la promozione di tutte le possibili misure finalizzate a garantire, a coloro che sono costretti a convivere con difficoltà sensoriali, la possibilità di esercitare il diritto alla libertà di espressione e di opinione, ivi compresa la libertà di interagire, di richiedere, di ricevere e comunicare informazioni e idee su base di uguaglianza con gli altri; CONSIDERATO indispensabile, oggi più che mai, anche in relazione al particolare momento di criticità che la società civile sta vivendo e che richiede una necessità di interazione costante, con le Istituzioni e non solo, che si prendano provvedimenti concreti per garantire il diritto alla comunicazione e all’informazione SI INVITANO il Sindaco e l’Amministrazione comunale ad impegnarsi a sostenere e promuovere il riconoscimento della LIS (lingua italiana dei segni), ad attivarsi per far sì che all’interno del Palazzo Municipale venga istituzionalizzata la figura di un interprete. Un interprete a cui potrà essere affidato il compito di tradurre nella lingua dei segni i Consigli Comunali durante le dirette streaming, le Conferenze stampa dell’Amministrazione Comunale e tutte le attività a carattere sociale, culturale, assistenziale e sanitario di cui l’Amministrazione si farà promotrice.Ed ancora, con la presente mozione si chiede al Sindaco di attivare, in maniera stabile, presso l’URP, uno sportello che garantisca, in modo permanente, la possibilità di comunicare a coloro che, affetti da disabilità sensoriale uditiva, hanno necessità di essere supportati.

Dare seguito a tali proposte sarebbe un segnale di attenzione – un segnale importante e concreto – nei confronti di tutte le persone sorde della nostra Città. Barcellona Pozzo di Gotto ha circa 150 iscritti all’Ente Nazionale Sordi, ma purtroppo i numeri delle persone affette da deficit uditivo, sia nella nostra provincia che nella nostra Città, sono di gran lunga superiori a questo dato. Recenti statistiche riportano numeri particolarmente significativi e uno dei dati che più deve farci riflettere e che deve vederci impegnati a mettere in atto azioni concrete è proprio il dato che riguarda Barcellona Pozzo di Gotto. Ed allora, in considerazione dell’imminente approvazione del bilancio comunale, propongo sin da ora al Sindaco e all’Amministrazione comunale di individuare un apposito capitolo da dedicare alla promozione della LIS nella nostra Città ed alla creazione di uno sportello che garantisca in maniera permanente la possibilità di avere un interprete per i sordi della nostra Città.

Ilenia Torre Consigliere comunale) all’interno del Palazzo Municipale e nell’ambito delle attività sociali, culturali, assistenziali e sanitarie di cui l’Amministrazione si farà promotrice.

PREMESSO CHE l’articolo 3 della nostra Carta Costituzionale sancisce testualmente che: è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese; CHE l’impegno assunto dall’Unione Europea nei confronti dei cittadini con disabilità va di pari passo con una strategia inalizzata alla partecipazione attiva alla vita economica e sociale delle persone con difficoltà sensoriali; CHE l’azione comunitaria e internazionale è oggi incentrata principalmente sul riconoscimento e sulla tutela dei diritti dei disabili e che, pertanto, tra le finalità precipue della normativa sovranazionale rientra l’abbattimento di tutte le barriere: ambientali, tecniche, giuridiche che impediscono l’effettiva partecipazione e la piena integrazione dei disabili alla vita sociale; CHE ai sensi di quanto previsto dalla nostra Costituzione (artt. 3 e 6) e di quanto sancito dalla Carta Europea delle lingue regionali o minoritarie adottata dal Consiglio d’Europa a Strasburgo il 5 Novembre 1992 – in ottemperanza alle risoluzioni del Parlamento Europeo del 17 Giugno 1988 e del 18 Novembre 1988 – le Regioni promuovono (devono promuovere) il riconoscimento della lingua italiana dei segni, comunemente definita LIS, come sistema di comunicazione di tipo visivo-gestuale; CHE la L. n. 104/1992 promuove la piena integrazione delle persone affette da disabilità, puntando alla più ampia valorizzazione delle stesse e alla predisposizione di ogni intervento utile a garantire loro una migliore qualità di vita; CHE con la L. n. 18/2009 il nostro Parlamento ha ratificato la Convenzione ONU per i diritti delle persone con disabilità, sottoscritta il 30 Marzo 2007; CHE l’articolo 22 della suddetta Convenzione stabilisce che gli Stati adottano tutte le misure adeguate a garantire che le persone con disabilità possano esercitare il diritto alla libertà di espressione e di opinione, ivi compresa la libertà di richiedere, ricevere e comunicare informazioni e idee su base di uguaglianza con gli altri e attraverso ogni mezzo di comunicazione di loro scelta, come definito dall’articolo 2” (della stessa Convenzione); DATO ATTO CHE è dovere dell’Amministrazione comunale favorire e promuovere la piena integrazione sociale di tutti i disabili;CHE è compito delle Istituzioni mantenere i riflettori accesi sui principi di eguaglianza e di pari opportunità, per far sì che tali principi non restino soltanto scritti nei testi normativi, ma si traducano in azioni concrete; CHE è dovere di tutti noi porre in essere azioni finalizzate ad assicurare a tutti il diritto all’informazione, all’accesso e allo sviluppo sociale; CHE tra gli obiettivi perseguiti da una buona amministrazione non può mancare la promozione di tutte le possibili misure finalizzate a garantire, a coloro che sono costretti a convivere con difficoltà sensoriali, la possibilità di esercitare il diritto alla libertà di espressione e di opinione, ivi compresa la libertà di interagire, di richiedere, di ricevere e comunicare informazioni e idee su base di uguaglianza con gli altri; CONSIDERATO indispensabile, oggi più che mai, anche in relazione al particolare momento di criticità che la società civile sta vivendo e che richiede una necessità di interazione costante, con le Istituzioni e non solo, che si prendano provvedimenti concreti per garantire il diritto alla comunicazione e all’informazione SI INVITANO il Sindaco e l’Amministrazione comunale ad impegnarsi a sostenere e promuovere il riconoscimento della LIS (lingua italiana dei segni), ad attivarsi per far sì che all’interno del Palazzo Municipale venga istituzionalizzata la figura di un interprete. Un interprete a cui potrà essere affidato il compito di tradurre nella lingua dei segni i Consigli Comunali durante le dirette streaming, le Conferenze stampa dell’Amministrazione Comunale e tutte le attività a carattere sociale, culturale, assistenziale e sanitario di cui l’Amministrazione si farà promotrice.

Ed ancora, con la presente mozione si chiede al Sindaco di attivare, in maniera stabile, presso l’URP, uno sportello che garantisca, in modo permanente, la possibilità di comunicare a coloro che, affetti da disabilità sensoriale uditiva, hanno necessità di essere supportati.

Dare seguito a tali proposte sarebbe un segnale di attenzione – un segnale importante e concreto – nei confronti di tutte le persone sorde della nostra Città.Barcellona Pozzo di Gotto ha circa 150 iscritti all’Ente Nazionale Sordi, ma purtroppo i numeri delle persone affette da deficit uditivo, sia nella nostra provincia che nella nostra Città, sono di gran lunga superiori a questo dato.

Recenti statistiche riportano numeri particolarmente significativi e uno dei dati che più deve farci riflettere e che deve vederci impegnati a mettere in atto azioni concrete è proprio il dato che riguarda Barcellona Pozzo di Gotto. Ed allora, in considerazione dell’imminente approvazione del bilancio comunale, propongo sin da ora al Sindaco e all’Amministrazione comunale di individuare un apposito capitolo da dedicare alla promozione della LIS nella nostra Città ed alla creazione di uno sportello che garantisca in maniera permanente la possibilità di avere un interprete per i sordi della nostra Città.Ilenia TorreConsigliere comunale

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