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Barcellona, Movimento Città Aperta: “Manca la trasparenza" Spinesante 450.000 euro in somma urgenza


Spinesante, interventi di messa in sicurezza. Il Movimento Città Aperta chiede trasparenza. Spesi i primi 450.0000 euro in somma urgenza per lavori di messa in sicurezza

La questione del litorale di Spinesante è stata al centro dell’ultima seduta di Consiglio Comunale svoltasi il 14 luglio scorso alla presenza dell’Ingegnere Bruno Manfrè, delegato del dirigente regionale della Protezione Civile, Salvatore Cocina. Poche le novità emerse, solo qualche rassicurazione sull’iter per l’ottenimento dello stato d’emergenza e l’impegno a velocizzare la gara per l’affidamento della progettazione per la riqualificazione del tratto di litorale tra il torrente Termini e il Longano, un progetto preliminare preesistente alla mareggiata di dicembre. Per il resto la Protezione civile potrà effettuare i sopralluoghi solo dopo la quantificazione dei danni. Nel corso della seduta, i Consiglieri di opposizione hanno formalizzato una mozione volta a sollecitare l’amministrazione a sottoscrivere il Contratto di Costa e di fiume. “Da almeno due anni sollecitiamo questa adesione – ha affermato il Consigliere Raffaella Campo – gli altri Comuni hanno perfettamente compreso l’importanza di consorziarsi per poter pianificare interventi ampi e duraturi, ma non il nostro, purtroppo. L’amministrazione Materia, nonostante gli sbandierati appoggi in Regione, rifiuta gli strumenti messi a disposizione dalla Regione stessa, così come ha scelto di non consorziarsi con Milazzo per poter accedere ai finanziamenti europei, scelte miopi dettate da incompetenza e inerzia”. Durante il dibattito in aula i Consiglieri hanno, a più riprese, lamentato l’assenza dell’assessore al ramo, Angelo Paride Pino, e del Dirigente dell’Ufficio Tecnico, Ing. Carmelo Perdichizzi. Non è stato infatti possibile chiarire alcune contraddizioni emerse in seno alle commissioni consiliari. “Quello che manca è la trasparenza, avevamo chiesto che venissero quantificati i danni, che si spiegasse alla città per quali specifici interventi sono stati spesi in somma urgenza 450.000 euro. Gli assessori presenti, Tommaso Pino e Nino Munafò, si sono limitati a dire che tutto quello che si poteva fare è stato fatto. Risposte inaccettabili così come è inaccettabile che si continui a prendere in giro la cittadinanza anche con promesse fatte nei bar alla presenza di deputati regionali. È ora che la politica torni ad agire con serietà e nelle sedi opportune!”


Lavori di messa in sicurezza


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