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Sanità: le battaglie di Uil Fpl trovano i primi riscontri. “Diamo a Cesare quel che è di Cesare”


Dott. Paolo Calabrò vice coordinatore provinciale Uil Fpl area medica Messina

Si vedono i primi riscontri dopo tutte le battaglie fatte anche attraverso i media da Uil Fpl area medica e dal sindaco di Messina Cateno De Luca sulla gestione della pandemia. Uil Fpl col vice coordinatore provinciale area medica dott. Paolo Calabrò è stata schierata in prima linea portando a conoscenza per primo dell'opinione pubblica la vicenda della terapia intensiva fantasma all'ospedale di Barcellona ed il noleggio di letti di rianimazione mai utilizzati.


E' di ieri la notizia che la magistratura ha incominciato a puntare l'attenzione sulla sanità regionale, anche se i reati emersi ieri non si riferiscono a Barcellona, ma ai dati falsi su tamponi e contagi per non finire la Sicilia in zona rossa.


Un “disegno politico scellerato”. Così il gip di Trapani che, accogliendo la richiesta della Procura, ha messo ai domiciliari una dirigente e un funzionario dell'assessorato regionale alla Salute e il dipendente di una società informatica accusati di aver mandato all'Istituto Superiore di Sanità dati falsi sull'andamento della pandemia in Sicilia. Positivi e decessi “spalmati” nel tempo per evitare, secondo gli inquirenti, che la Sicilia fosse messa in zona rossa: da novembre dell’anno scorso al 19 marzo sono 40 gli episodi di falso documentati dagli investigatori dei Nas di Palermo e del comando provinciale dei carabinieri di Trapani. Nell'indagine è coinvolto anche l'assessore alla Salute Ruggero Razza (che si è dimesso).


Appena qualche mese fa era stato sospeso per 60 giorni il direttore generale dell'Asp di Messina Dr. Paolo La Paglia.

A firmare il provvedimento di sospensione è stato lo stesso assessore regionale alla salute Ruggero Razza, dopo le ripetute denunce di Uil Fpl e del sindaco De Luca sulla gestione della pandemia a Messina e Provincia.

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