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Barcellona, >tra la paziente e la Guardia Medica solo un equivoco: ecco la replica della Dottoressa<



(ATTUALITA’)


Ieri sera abbiamo pubblicato un nostro articolo su una ragazza che si era presentata intorno le ore 18.30 circa presso la guardia medica del vecchio Cutroni Zodda di Barcellona, per essere sottoposta a visita medica, per un malore all’orecchio. Alcune ore dopo la pubblicazione della notizia, abbiamo ricevuto una telefonata da parte del medico di turno in servizio presso l’ambulatorio di Pozzo di Gotto. La ragazza, in effetti, si è presentata per un controllo medico; dove poco tempo prima si era presentato un sospetto caso Covid19, a quel punto la professionista in servizio presso l’ambulatorio di quella guardia medica ha dovuto impedire l'accesso in ambulatorio al fine di fare arieggiare e sanificare l'ambiente.

A quel punto molto probabilmente si sarebbe verificato un equivoco tra la professionista e la paziente. Tra le quali alla fine sembra prevalere il buon senso.


Ricordiamo che alla donna non è stato controllato accuratamente l'orecchio in quanto all'interno dell'ambulatorio non è stato possibile accedere, stante l'elevato rischio di contagio dovuto al riferito contatto con un potenziale positivo. Inoltre in tale contesto veniva chiesto alla ragazza se fosse vaccinata, la paziente rispondeva di no.


>Diritto di rettifica e di replica<

Ecco la nota della dottoressa, con la quale racconta la sua versione di quanto accaduto:


(Quello che è accaduto Ieri 21/8/2021 nel tardo pomeriggio presso il presidio della guardia medica di Barcellona Pozzo di Gotto è stato frutto di uno spiacevole equivoco/fraintendimento che successivamente si è avuto modo di chiarire con la redazione del giornale. Subito prima che si presentasse la ragazza in guardia medica, infatti, la medesima Dottoressa ha ricevuto un paziente che dopo essersi accomodato in ambulatorio ha riferito che un suo convivente fosse positivo ad un tampone rapido per sars cov2.

Trattandosi di un riferito contatto stretto di paziente positivo, la Dottoressa a quel punto non poteva accogliere nessuno in ambulatorio ne' ivi eseguire le relative prestazioni mediche se non dopo aver fatto arieggiare adeguatamente i locali e sanificato con ipoclorito.

La Dottoressa dopo aver avvertito la ragazza che era stata a contatto con un potenziale positivo, rispettando la dovuta distanza di sicurezza, ha comunque effettuato anamnesi medica alla paziente la quale lamentava un fastidio (sensazione di ovattamento) all'orecchio. All'uopo per prassi in questo periodo di pandemia ha semplicemente chiesto alla paziente se fosse o meno vaccinata a maggiore tutela della medesima, visto il potenziale elevato rischio di contagio venutosi a creare sui luoghi e non al mero fine di accertare il possesso o meno del green pass. Stante l'anamnesi eseguita la Dottoressa ha consigliato un prodotto da banco che può essere acquistato senza prescrizione medica).


PRIMUM NON NOCERE "per prima cosa, non nuocere" ed e proprio quello che la Dottoressa ha tentato di fare nei confronti della paziente.

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