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Barcellona, Matteo Salvini e la sua battuta agli africani nel balcone: "sembrava tutto programmato"


Sembravano spettatori nel balcone pronti per assistere allo spettacolo, erano gli ospiti dello Sprar che risiedono nell’edificio dove tanti anni fa era la sede della Cassa Mutua Nazionale ormai da anni dismessa, dove il leader della Lega Matteo Salvini non ha perso l’occasione per parlare all’inizio del suo breve discorso di loro. Eccoli nel balcone ci sono i turisti pagati che che non lavorano: a quelli che urlano della sinistra, prendetevi a carico tutti quei signori che stanno li nel balcone, prendeteveli voi e li portate a casa vostra, la Sicilia ha bisogno di turisti che pagano! Poi per lui sono arrivati fischi e applausi, mentre al termine del suo intervento, è stato un pochino più soft, infatti li ha pure salutati i suoi “nemici africani”.

In sintesi Salvini per i barcellonesi è stato l’ospite a doppia faccia, la sua presenza ha visto il pubblico presente diviso a metà, tra i pro e i contro, in ogni caso tutto è andato bene a parte poi qualche scintilla le forze di polizia sono riuscite a tenere a bada il migliaio di persone presenti, molti dei quali venuti da fuori per vedere il numero uno della lega di presenza per farsi un selfie con lui in modo di poter dire un giorno io da Salvini ero presente.  Visto, "ho fatto anche la foto con lui"?

Non sono mancati i cori e gli slogan per completare la passerella con la mitica “bella ciao” e la scritta con riferimento ai 49miolioni di euro che la Lega dovrebbe forse un giorno restituire.

Un pensiero con uno slogan anche al concittadino Onorevole Antonio Catalfamo. Insomma, il pomeriggio ieri per i barcellonesi dopo la pandemia del coronavirus è stato piacevole ed intenso.

Al termine, tranne l’assembramento che si è creato, la gente si è pure divertita, alla fine tutto è andato bene.

_PC

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