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Barcellona, discontinuità amministrativa? Una fiction da chi l'ha visto

Si, DISCONTINUITA’. E’ questo il motivo conduttore della campagna elettorale per le amministrative della città del Longano che ci apprestiamo a vivere. Infatti, tutti gli aspiranti Sindaco (chi più, chi meno) tengono a sottolineare la loro azione (nobile?) politica in discontinuità col passato.

Ma occorre chiedersi discontinuità da che cosa?

Sembrerebbe ormai pacifico che non farà più parte dei giochi il Sindaco uscente dott. Roberto Materia; unico attore oggi legittimato a proporre la sua autorevole candidatura per un secondo mandato.

Massimo e dovuto rispetto se la sua scelta fosse dovuta ai noti problemi di salute che lo hanno tenuto per un periodo lontano dall’Amministrazione attiva. Altra ipotesi potrebbe essere quella di non aver rispettato il programma con gli elettori. Ricordiamo tutti che la sua fu una candidatura fortemente voluta dal centro destra e da una miriade di liste civiche con la benedizione dell’ex Sen. Nania all’indomani di una sfiducia dopo tre anni e mezzo ad una Giunta Comunale di Sinistra, da parte di tutti i Partiti presenti in aula, PD compreso.

E qui allora che bisognerebbe analizzare il concetto di discontinuità tanto sbandierato a colpi di slogan e dichiarazioni da parte dei CINQUE deputati barcellonesi (mai avuti così tanti e mai avuta una campagna elettorale così simile ad una partita a domino nella storia)

Partiamo dai partiti del Centro-Destra.

Diventerà Bellissima, Fratelli d’Italia e altri sembra mettano sul piatto eventuale candidatura della Prof. Antonietta Amoroso e dell’Avv. Ilenia Torre. Ottime personalità ma poco discontinue con l’attuale Amministrazione. L’una perché consigliera di maggioranza, l’altra perché Assessore della Giunta Materia fino a qualche anno fa, nonostante la lista presentata dal suo gruppo a sostegno del Sindaco non avesse preso il quorum necessario per avere la presenza di consiglieri in Aula. Tra i gruppi che sostengono queste eventuali candidature, da sottolineare poi, vi sarebbe la presenza dell’area facente riferimento all’On. Picciolo (Italia Viva) con i propri consiglieri molto attivi sul fronte del centro-sinistra e fino a qualche giorno fa parecchio critici nei confronti dell’Amministrazione Materia, prima di convertirsi (sulla via di Damasco) alla destra barcellonese con a capo l’On. Galluzzo.

Non sembrerebbe certamente discontinuo l’On. Calderone rispetto alla Giunta di Governo attuale, poiché molti degli assessori presenti sarebbero riconducibili al Capogruppo di Forza Italia all’Assemblea regionale Siciliana. Certo è che l’On. Calderone e l’On. Catalfamo (capogruppo della Lega a Palermo)sono stati i primi ad aver sancito un patto elettorale per le città di Barcellona e Milazzo, proponendo , per ultimo, nella città del Longano il nome del noto penalista Avv. Pinuccio Calabrò già Consigliere Provinciale e sicuramente discontinuo sia con l’attuale amministrazione di centro-destra che con quella precedente di sinistra e che pare abbia conquistato le simpatie dell’altra compagine di Italia Viva che fa capo all’On. Laccoto, anch’essa distaccatasi dalla sinistra e dal PD Barcellonese.

La discontinuità sul fronte del Centro Sinistra invece, si è avuta dalla mancata discesa in campo dell’ex Sindaco Maria Teresa Collica, auspicata quale autorevole candidatura per contrastare lo strapotere delle destre .

Infatti alle primarie di coalizione Città Aperta dovrebbe sostenere l’attuale Consigliere Comunale ed ex assessore della Giunta Collica, il dott. Mamì e il PD parrebbe presentarsi disunito e senza la guida di un Segretario cittadino dimissionario con due candidati: l’Avv. Paolo Pino e l’Avv. Bongiovanni anch’egli ex assessore “collichiano”e vicino alle posizioni del Presidente Crocetta prima di approdare al PD.

Infine il Movimento 5 Stelle del Sottosegretario Villarosa discontinuo certamente col Governo della Città ma non con gli ultimi due Governi Nazionali e che sembrerebbe finalmente assumersi la responsabilità di essere della partita presentando Lista e candidato Sindaco ; la scelta dovrebbe ricadere attraverso la piattaforma Rousseau sul Presidente cittadino di Legambiente Carmelo Ceraolo.

Discontinuità quindi, ognuno discontinuo da qualcosa. Ma il programma per il risanamento e lo sviluppo di questa città?? Sembra che tutti gli attori di questa lunga fiction siano impegnati a meglio posizionarsi e ad anticipare le mosse dell’avversario. Ancora nessuno si è presentato ai cittadini per assumersi la responsabilità di mettersi a disposizione della collettività per rimboccarsi le maniche ed attrarre risorse per lo sviluppo e l’occupazione di un territorio, una volta definito la città del commercio e dei servizi, e che da tanti anni langue in un assordante silenzio.


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