• Redazione

Barcellona. Vissuta ieri una domenica di fuoco e di apprensione anche al Covid Hospital


Alcune foto dell'incendio di ieri a Barcellona vicino Ospedale Cutroni Zodda


di Placido Calvo


E’ stata una domenica di fuoco e di tanto caldo quella appena trascorsa, caratterizzata da ore di fiamme che hanno lasciato il segno, anzi la cenere su diversi metri quadrati di terreno incolto dove per poco non ha causato danni a delle abitazioni della zona Bartolella.

Il fuoco si è scatenato ieri mattina verso le ore 9.30 ed ha impegnato i vigili del fuoco fino alle ore 17.00 senza un minuto di sosta.

Sono stati momenti concitati con le fiamme alimentate anche da un leggero vento hanno bruciato tutto.

Per fortuna il rogo ha risparmiato la zona adiacente l’Ospedale Cutroni Zodda circoscritta con abbondante acqua, grazie al tempestivo intervento dei Vigili del fuoco arrivati prima da Villafranca e subito dopo da Milazzo con l’ausilio della locale Protezione Civile Club Radio CB e con la presenza delle forze dell’ordine il fuoco dopo ore di duro lavoro è stato domato.

Per spegnere il rogo è stata utilizzata anche la fonte delle bocche d’acqua dell’impianto per l’emergenza incendi del Cutroni Zodda. Anche il personale e i pazienti del Covid Hospital reparto malattie infettive di Barcellona che si trovava quasi a ridosso delle fiamme impegnato in questi giorni a curare gli ultimi pazienti malati di coronavirus ha avuto delle difficoltà, dovendo respirare l’aria inquinata, e tutti gli odori di fumo nero che a distanza di 24 ore ancora si sentono.

Questo ennesimo incendio ci insegna che le sterpaglie nelle campagne vanno pulite in tempo.

Di tutta la zona interessata ieri dal rogo in via II Bartolella, è stata risparmiata una parte di terreno abbandonato da diversi anni, di cui sarebbe proprietario il comune di Barcellona.

Si tratta di un terreno incolto, pieno di canneto e sterpaglie varie, in una zona adiacente la via Giorgio La Pira


Banner Splash.jpg