• Redazione

A cosa serve intitolargli il Teatro a Placido Mandanici per poi lasciare la sua tomba abbandonata?



Attualità>


"Il paradosso"


Da un lato l’artista viene ricordato, dall’altro poi viene dimenticato


>Non rimane che essere indignati dopo la notizia pubblicata nel suo profilo Facebook dalla consigliera comunale Melangela Scolaro, sulla bocciatura della mozione presentata da alcuni consiglieri comunali, con riferimento al recupero della tomba di Placido Mandanici. Eppure da una vita Barcellona lo ricorda per non perdere la memoria, intitolando da sempre al musicista e compositore barcellonese il vecchio ed il nuovo Teatro Mandanici.<


Ecco la nota apparsa oggi su Facebook :


BOCCIATA LA MOZIONE PER IL RECUPERO DELLA TOMBA DI PLACIDO MANDANICI


Ieri il consiglio comunale ha bocciato perfino la mozione per avviare le procedure per il recupero della lapide di Placido Mandanici nello storico cimitero di Staglieno a Genova, ormai del tutto illeggibile.

Lo ha fatto con una motivazione veramente risibile: non potere impegnare l'amministrazione a reperire somme in bilancio per effettuare il recupero.

A parte il fatto che questo stesso Consiglio comunale ha impegnato ben 200.000 Euro ( dico 200.000 euro), per la stagione teatrale del teatro intitolato a colui per il quale si è depositata oggi la mozione e l'anno scorso interrogazione), senza porsi alcun problema in ordine all' enormità di questa cifra per un Comune in pre dissesto, ma si pone il problema di circa 5000 euro per recuperare la memoria del nostro illustre concittadino, ho anche detto e ridetto in consiglio che siamo tutti pronti a recuperare i fondi con un'azione popolare.

Perché c'è un intero mondo culturale barcellonese che vuole recuperare la lapide, prima che sia troppo tardi e che ha segnalato il problema diverse volte.

E prima di ogni altra cosa, la mozione non impegnava in senso economico!

Niente.

Si doveva bocciare.

Mi viene da pensare perché a firma Torre, Pino , Scolaro....( piccinerie, piccinerie, piccinerie....)

Io sono rimasta senza parole ieri sera.

Oggi mia madre mi ha detto:" Non te ne fare una malattia. Impara a vivere con leggerezza".

Mamma, hai ragione, ma non riesco, proprio non riesco a concepire la funzione pubblica, la mia Città ed il mio Comune con leggerezza.

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