• Redazione

20 novembre 2019 E' passato un anno. “Storie di un pomeriggio fatale”



Una serata di novembre di appena un anno fa, fredda, con la speranza di trovare ancora in vita qualcuno, momenti di grande apprensione, tristezza e speranza vissuti su di una collinetta di Femminamorta, una frazione del comune di Barcellona.

Poi ad un certo punto arrivano le notizie che non ti aspetti. Sono cinque alla fine le persone decedute nell’esplosione di uno dei box in cemento armato della ditta Costa, una persona il signor Vito, sempre attenta, scrupolosa e anche gelosa del suo lavoro, si perché difficilmente consentiva a qualcuno di entrare in quella fabbrica di fuochi d’artificio, e ciò si evince anche dal sistema di videosorveglianza impiantato su un pilastro in cemento a ridosso dei cancelli d’ingresso.

Quando la “malasorte” diventa crudele succedono su questa terra le cose più strane.


(Quel pomeriggio del 20 novembre 2019 tristemente volarono in cielo cinque angeli: Venera Mazzeo, Vito Mazzeo, Giovanni Testaverde, Fortunato Porcino, Mohamed Mannai).

Il dolore dopo la notizia


Banner Splash.jpg